Iscriviti alla newsletter

Parliamo di…

Buone notizie /

Yoga con cane e gatto

Dal 17 al 25 Giungo 2020 è la settimana dello Yoga!  Avete mai sentito parlare della posizione del cane a testa in giù, di centri cat yoga o di Doga? In questo articolo vi raccontiamo alcune curiosità sullo yoga e i nostri amati cani e gatti!

Yoga con cane e gatto: tutte le curiositàLo yoga è una pratica millenaria che ricerca l’equilibrio di mente e corpo grazie a movimenti fluidi e dinamici, alternati a posizioni statiche.

Ma cosa hanno a che fare i nostri cani e i nostri gatti con lo yoga?

Se avete già praticato yoga avrete notato la grande importanza che gli animali e la natura ricoprono in questo sport.
Per chi non lo sapesse, le posizioni yoga, chiamate “asana”, traggono la loro ispirazione dal mondo che ci circonda: esiste, ad esempio, la posizione dell’albero, quella dell’aratro e quella della montagna.
Gli animali non sono da meno: ecco che tra gli asana più conosciuti e praticati troviamo la posizione del cane a testa in giù, nonché la combinazione dinamica delle posizioni del gatto e della mucca.

Posizione del cane e posizione del gatto. Come si fanno e a cosa servono?

Entrambe queste posizioni traggono ispirazione dai comportamenti abituali dei nostri amici a quattro zampe. Cani e gatti le praticano quotidianamente per il loro benessere. Perché non imparare da loro?

PosizionedelcaneL’asana del cane a testa in giù (Adho Mukha Shvanasana) si rifà a quel momento in cui i nostri amati quadrupedi si allungano la schiena dopo un bel riposino. Mani a terra, braccia tese e collo rilassato in mezzo alle spalle.

Guardate verso i vostri piedi, che saranno il più possibile aderenti al pavimento, gambe distese quanto vi è possibile, ombelico in dentro e sedere all’insù. La schiena deve restare dritta e in linea con la testa e le braccia, chi vi guarda dovrebbe poter vedere una V capovolta. Lo riconoscete il vostro cane che si stiracchia?  Questo asana allunga la colonna vertebrale, ripulisce i polmoni e porta il sangue al cervello. Aiuta la concentrazione, promuove la creatività e rinforza la fiducia in sé stessi.
Non preoccupatevi, ci vuole del tempo per raggiungere il corretto posizionamento, con la pratica la vostra flessibilità aumenterà visibilmente e la vostra schiena sarà felice di questo esercizio (se soffrite di patologie particolari, però, chiedete prima al vostro medico!).

L’asana del gatto (Chakravakasana) si realizza comunemente in combinazione dinamica con l’asana della mucca. Questa è un’altra posizione yoga utile per un dolce stretching alla schiena. Come si realizza? Iniziate mettendovi a quattro zampe sulle ginocchia, che saranno leggermente divaricate e in linea con le spalle. Respirate profondamente e inspirando guardate verso l’alto inarcando la schiena verso il basso (posizione del gatto), espirando guardate verso il basso inarcando la schiena verso l’alto e cercando di aprire bene le scapole (posizione della mucca). Facile vero? Quante volte abbiamo visto il nostro micio rilassare così la sua colonna vertebrale già super flessibile!
Questo esercizio, ispirato ai nostri amati gatti, rinforza la muscolatura della schiena, aumenta la flessibilità della vostra colonna vertebrale e aiuta a sciogliere le tensioni. Provatelo anche con i bambini, si divertiranno tantissimo!
Esistono molte posizioni yoga ispirate agli animali, scoprirle è un divertimento per grandi e piccini!

Ma ciò che unisce lo yoga agli animali non finisce qui! Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più la pratica dello yoga con i nostri amati animali.

Fare yoga con il gatto: benefici inaspettati

I gatti sono agili e flessibili per natura e questo li rende dei perfetti compagni da tappetino nella pratica dello yoga. Tappetino che non esiteranno ad occupare (e spesso a graffiare!) non appena verrà srotolato a terra. Graffi a parte, però, sarà bellissimo per gli amanti di questi sornioni felini, praticare gli asana sotto gli occhi curiosi dei loro gatti. I quali, probabilmente, non esiteranno a dimostrare la nostra inferiorità fisica facendo sfoggio delle loro doti di estrema flessibilità!
Per coloro che non avessero ancora un gatto, non preoccupatevi: sono nati negli Usa i Centri Cat Yoga. Un’evoluzione dei “neko cafè”, dove chi ama i gatti può trascorrere del tempo con loro mentre si rilassa o si diverte con diverse attività. Inoltre, in questi centri, è spesso possibile adottare i gatti che circolano liberamente tra i visitatori.

gatto-snodato-yoga

Doga: lo yoga con il cane

Il gatto ha un’indole meditativa e una straordinaria flessibilità che lo predispone naturalmente a praticare lo yoga con noi umani, ma i cani possono essere compagni altrettanto adatti. Così, per gli amanti dei cani e dello yoga è nato il Doga!
Il Giappone è il paese d’origine di questa nuova pratica. Doga è un neologismo che indica la pratica dello yoga con il proprio cane (dog + yoga). È però con l’arrivo nella Grande Mela, nelle palestre di New York, che il Doga raggiunge le luci della ribalta e si diffonde in tutto il mondo.
Tra i benefici del Doga si riscontrano:

  • Riduzione di ansia e stress
  • Legame rafforzato tra cane e padrone
  • Maggiore sicurezza del cane

doga-yoga-con-caneVoi avete già provato gli asana del cane o del gatto? Avete mai provato a praticare yoga con i vostri amici a quattro zampe? Raccontatecelo!



Iscriviti alla newsletter
22 giugno 2020
# cane, gatti, cani, gatto,

PILLOLE DI BENESSERE

Yoga con cane e gatto

Dal 17 al 25 Giungo 2020 è la settimana dello Yoga!  Avete mai sentito parlare della posizione del cane a testa in giù, di centri cat yoga o di Doga? In questo articolo vi raccontiamo alcune curiosità sullo yoga e i nostri amati cani e gatti! Lo yoga è una pratica millenaria che ricerca l’equilibrio di mente e corpo grazie a movimenti fluidi e dinamici, alternati a posizioni statiche. Ma cosa…

Continua a leggere

SPECIALE

Stai per adottare un cucciolo?

Tutte le nostre guide per aiutarti a capire il cane e il gatto

AFORISMI

"I gatti capiscono ogni singola parola che noi non diciamo."

Matt Malloy

LIBRI

dizionario gatto

Più che raccontare aiuta a capire e farci capire agli oltre 9 milioni di gatti che vivono nelle nostre case.

Continua a leggere