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Buone notizie



29 novembre 2018

Vorrei bere un caffè in compagnia del mio cane…

I nostri cani sono davvero i benvenuti nei bar e nei ristoranti italiani? Esistono in Italia veri e propri dog cafè come in Uk e Francia? Come è giusto comportarsi per farsi accogliere nei locali con il proprio cane? Il Pappucino di Starbucks è un esempio di come tutti i locali possono essere potenzialmente dog friendly.

I dog café itineranti: i Pug Cafè

Volete partecipare a una festa di Natale con il vostro cane? Beh! Allora prenotate subito l’aereo e volate fino al Regno Unito dove numerose sono le iniziative di Pug Cafè a partire dall’evento natalizio del prossimo 9 dicembre dedicato ai cani di razza Pugs, Bassotti e Bulldog francesi, che potranno partecipare alla loro speciale festa insieme ad altri amici a quattro zampe della medesima razza (tutti rigorosamente in orari diversi e dedicati). I Pug Cafè non sono veri e propri locali, bensì una serie di eventi itineranti in tutta la Gran Bretagna, dove vengono ospitati i carlini e altri piccoli amici a quattro zampe per feste indimenticabili in loro onore, proprio come quella prevista a dicembre a Nottingham presso la Revolution Cornerhouse, appunto. Certo, penserete, interessante, ma Londra non è qui dietro l’angolo e anche se con i voli low cost si può raggiungere in poco tempo, forse sarebbe meglio trovare iniziative simili anche in Italia.

 

E allora la domanda sorge spontanea: tutto ciò è possibile anche in Italia?

Al momento no, ma alcuni ci stanno lavorando. Dalle grandi catene ai piccoli ristoranti anche nel nostro Paese s’inizia a comprendere l’importanza per le persone e le famiglie di uscire in compagnia del proprio animale e, di conseguenza, farsi accompagnare da lui o da lei anche a bere un caffè oppure a mangiare una pizza.

Nel nostro Paese, dunque, non ci sono veri e propri Dog Cafè, sono invece già più diffusi i Neko Cafè, ovvero quei locali che accolgono i gatti – Neko significa gatto in giapponese – e dove ci si può rilassare mangiando o bevendo una tazza di caffè fumante mentre un gatto ci scalda a suon di fusa. Tuttavia tutti i locali sono potenzialmente dog friendly basterebbe solo pubblicizzarlo e far capire alla clientela che i cani sono i benvenuti. L’Italia in questo senso è un po’ indietro rispetto a Francia e Inghilterra, ma nelle città più grandi del Nord, i locali pubblici “amici dei cani” e degli animali in genere sono in costante crescita. E così, dopo aver fatto un bel viaggio in camper con il cane, che ne dite di farci accompagnare dal nostro fedele amico a fare colazione oppure a mangiare una pizza?

 

dog friendlyIl Pappuccino di Starbucks

Se state pensando di farvi un buon cappuccino, ma non sapete a chi lasciare il vostro cane, anzi non volete proprio saperne di lasciarlo solo in casa potete sempre andare in uno dei locali della famosa catena di caffetteria di stampo americano e ordinare un cappuccino per voi e un Pappuccino per il vostro accompagnatore a quattro zampe.

Cos’è il Pappucino?

Il Pappuccino è una coccola che la catena  Starbucks ha pensato per i “puppy” da cui deriva il nome “Pappuccino”, appunto. Si tratta di un bicchiere di dimensioni medio-piccole con all’interno della gustosa panna montata. Una vera e propria delizia per i cani che, specialmente negli Stati Uniti, non possono farne a meno.

Una curiosità: Pappucino Pals

Nello Stato di Washington un’amante dei cani nonché volontaria che si occupa di cuccioli abbandonati ha pensato di regalare una coccola a questi piccoli meno fortunati con la Pappuccino Pals: si tratta di un appuntamento settimanale durante il quale un cane a turno viene da lei accompagnato da Starbucks per una coccola a base di panna montata. L’iniziativa serve ad avvicinare questi cani senza famiglia alle persone nella speranza che qualcuno li adotti. Per loro il Pappuccino è anche a domicilio: è infatti riservato uno speciale servizio per i cani accolti nel rifugio.

E in Italia? Molto rumore per nulla

Recentemente ci sono state polemiche perché nella Starbucks Roastery di Milano è stato interdetto l’ingresso a una persona accompagnata dal suo cane. La polemica è esplosa sui social, ma in realtà l’esclusione del cane nel locale non è dovuta a una politica del locale milanese, bensì alla legge (Legge 281/1991 di ratifica della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia) che ammette i cani e gli animali in genere nei locali pubblici a esclusione degli ambienti dove si prepara il cibo o avvengono alcune fasi di lavorazione o trasformazione del cibo. È il caso della roastery milanese, dove appunto la preparazione e la somministrazione nel cibo avvengono in un unica area. che vieta l’ingresso agli animali dove si prepara il cibo, come avviene, appunto nella roastery (insomma sarebbe come far entrare il cane in cucina e farlo salire sul tavolo). Per ovvi motivi igienici, dunque, nel locale di Via Cordusio a Milano i cani non possono accedere al locale chiuso, ma sono i benvenuti nell’area esterna, dove possono rilassarsi insieme ai loro accompagnatori, mentre questi sorseggiano un caffè o il loro tradizionale cappuccino.

Il Pappuccino è dunque disponibile anche negli Starbucks italiani e al seguente hashtag potete taggare il vostro amico a quattro zampe mentre degusta il suo Pappuccino: #starbuckspuppuccino

dog friendly

Tutti i locali italiani sono potenzialmente dog friendly?

Abbiamo accennato che la legge non vieta agli animali e anche ai cani, dunque, di entrare negli esercizi pubblici salvo il rispetto delle norme igieniche sanitarie. Questa è un’ottima notizia sia per chi ha un locale sia per chi ha uno o più cani. I nostri amici possono dunque entrare, con la giusta educazione richiesta, in qualsiasi locale. I locali, da parte loro, possono non solo favorire l’ingresso ai cani, ma anche far capire che sono i benvenuti con pochi e semplici gesti. Chi già lo fa fidelizza per sempre la propria clientela.

 

3 regole base per diventare un locale dog friendly

  1. Fornire una ciotola d’acqua è il primo passo per far capire ai cani e ai loro umani che sono i benvenuti.
  2. Fornire al cliente accompagnato dal cane un tavolo appartato, possibilmente non vicino ad altri tavoli con cani o a persone che temono l’animale.
  3. Stabilire alcune regole di base: Invitare gli accompagnatori a rispettare alcune regole per la buona convivenza con gli altri.

Tutto ciò che un locale offre in più come per esempio menu appositi, ciotola con crocchette o biscottini non fanno altro che potenziare l’accoglienza a persone e famiglie con cani.

In base a quanto appurato sopra, dunque, la vera domanda da porsi è questa: quali sono i locali che rendono noto quanto i cani sono amati e benvoluti nel loro locale?

 

I ristoranti dog friendly d’Italia

Se volete scoprite tutti i ristoranti dog friendly d’Italia divisi per regione cliccate qui.

Le immagini utilizzate sono a puro scopo redazionale e sono tratte da https://unsplash.com.