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Sacro di Birmania: il gatto ‘con i guanti’

Il gatto Sacro di Birmania è un felino elegante e gentile dalle origini misteriose. Scopriamo aspetto e carattere di questo dolce gatto dai guanti bianchi e gli occhi zaffiro.

Il gatto Sacro di Birmania o Birmano è un gatto di medie dimensioni, con il pelo semi lungo di base dorata con tonalità di colore più scure sul muso, le orecchie, la coda e le zampe. Qualunque sia la tonalità del manto di questi gatti birmani, le estremità delle loro zampine saranno sempre di un bianco puro, come se indossassero dei piccoli guanti. Questa
peculiarità ha alimentato numerose leggende e l’origine di questi felini è tutt’oggi avvolta nel mistero.

Il gatto sacro dei templi birmani

I gatti Birmani prendono il nome dal loro luogo di origine: la Birmania (attuale Myanmar). Si narra che questi felini vivessero confinati entro le mura degli antichi monasteri in compagnia dei monaci, con il compito di vegliare la statua della Dea Tsun Kyan-Kse, divinità che presiede la reincarnazione delle anime secondo la tradizione Khmer.

Una bellissima leggenda spiega l’origine della particolare colorazione del Sacro di Birmania, gatto con i guanti bianchi e dai caratteristici occhi blu. Si narra che un tempo il monaco Kittah Mun-Ha vivesse nel tempio di Lao-Tsun, in compagnia di un gatto bianco dagli occhi gialli di nome Sihn e di altri cento gatti come lui. Un giorno il tempio venne attaccato da un gruppo di mercenari e il monaco fu ucciso mentre pregava la Dea Tsun Kyan-Kse. Il gatto Sihn, suo fedele compagno, posò le zampine sul corpo del monaco e continuò a fissare la statua della Dea come se fosse in preghiera. Leggenda vuole che proprio in quel momento avvenne una prodigiosa trasformazione: il manto del gatto divenne dorato come le vesti della dea e i suoi occhi si trasformarono da gialli a blu, come gli zaffiri negli occhi della sacra statua. Il muso, le zampe, e la coda presero le tonalità della terra, mentre le estremità delle zampine, ancora posate sul corpo del monaco, divennero bianco candido, simbolo di purezza. Dopo sette giorni di veglia ai piedi della statua, anche il gatto morì e da quel momento tutti gli altri gatti del tempio assunsero la stessa particolare colorazione donata dalla Dea. Nacquero così i gatti Sacri di Birmania.

La diffusione in Occidente del gatto Sacro di Birmania

Come questa razza sia arrivata in occidente è altrettanto un mistero. Secondo alcuni a inizio Novecento una coppia di gatti Birmani venne data ad un americano (o ad una coppia di francesi) in vacanza in quel lontano paese d’Oriente. Durante il viaggio di ritorno il gatto maschio morì, ma la femmina, incinta, sopravvisse e permise la diffusione della razza anche in Occidente.

Da gatto Birmano a gatto Sacro di Birmania: il riconoscimento ufficiale della razza

Il gatto Sacro di Birmania è una razza dalle caratteristiche genetiche molto precise, proprio perché geneticamente complicato questa è una razza felina di difficile selezione. Come molte altre razze, anche il gatto Birmano rischiò l’estinzione a causa delle Guerre Mondiali.
Dai pochi esemplari rimasti fu possibile ricostruire la razza. Il gatto Birmano venne rinominato gatto Sacro di Birmania nel 1950 e nel 1966 questa razza ebbe il suo riconoscimento ufficiale dalle associazioni feline.

Il carattere del gatto Sacro di Birmania

I gatti Sacri di Birmania sono di indole mite e gentile. Si affezionano molto al loro padrone e si inseriscono con facilità nella quotidianità della vita domestica famigliare. Molto curiosi da cuccioli, crescendo non perdono la loro voglia di giocare e il loro istinto di cacciatori.
Pur essendo gatti amanti delle quiete e ben adatti alla vita in appartamento, per gli esemplari a cui verrà data la possibilità di girovagare sui tetti o nei giardini sarà un vero divertimento andare a caccia e ve lo dimostreranno portando le loro prede a casa come trofei. Se vi state chiedendo perché alcuni gatti abbiano l’abitudine di portare a casa le prede, leggete questo articolo!
Questi felini sono soprannominati anche “gentilgatti” perché la maggior parte degli esemplari maschi del gatto Sacro di Birmania ha l’abitudine di lasciar mangiare prima le femmine e i cuccioli.

Gatto Sacro di Birmania con bambini e animali

Il carattere paziente e giocoso dei gatti Birmani è evidente anche nell’ottimo rapporto che sanno instaurare con i bambini. La giocosità di questi felini si accompagna con quella dei bambini e il carattere mite del Sacro di Birmania gli impedirà di tirar fuori gli artigli. Allo stesso modo è un gatto che si adatta a vivere in compagnia di altri animali, purché possa
mantenere uno spazio in cui ritirarsi quando è alla ricerca di un po’ di quiete.

Caratteristiche fisiche del gatto Sacro di Birmania

Il gatto Sacro di Birmania è di medie dimensioni. Il corpo longilineo nasconde sotto il pelo medio-lungo una muscolatura possente. Le femmine, eleganti e longilinee, sono più piccole rispetto agli esemplari maschi. Il loro appetito non è mai eccessivo, anzi sono abbastanza schizzinosi e amano la varietà, ma sanno regolarsi bene da soli sulle quantità.
I primi giorni di vita i gatti di questa razza hanno il manto completamente bianco, con il passare dei giorni inizieranno ad apparire le caratteristiche chiazze di colore su muso, orecchie e mantello grazie alle quali sarà possibile identificarne la sfumatura. Tutti i gatti Sacri di Birmania devono avere gli occhi blu e le estremità di tutte le zampe devono avere i caratteristici “guanti” bianchi.
I gatti Birmani miagolano volentieri per farsi comprendere dai loro padroni, ma il loro miagolio sarà sempre delicato e sommesso.
Il pelo semi lungo del Sacro di Birmania è setoso e richiede di essere spazzolato un paio di volte la settimana, di più se in periodo di muta. L’assenza di sottopelo rende il gatto Sacro di Birmania sensibile al freddo, per cui è consigliabile tenerlo al caldo nei periodi più freddi dell’anno e lontano dalle correnti d’aria che potrebbero compromettere la sua salute.

Gatto Sacro di Birmania in pillole

  • Taglia media
  • Peso: dai 3 ai 5 kg
  • Età media: 13-16 anni
  • Pelo: medio-lungo, setoso, privo di sottopelo
  • Colori: Tabby, Tortie, Point, nelle varie sfumature, su base dorata
  • Salute: nella media. Pur non soffrendo di patologie specifiche, è consigliabile tenere sotto controllo la salute del gatto Sacro di Birmania con frequenti visite da veterinari esperti della razza, perché questo felino potrebbe sviluppare problemi di salute importanti.


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20 agosto 2020
# gatti, gatti di razza, sacro di birmania,

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