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Processionarie: un pericolo per cani e gatti

Possono sembrare degli innocui bruchi pelosi, ma le processionarie sono coperte di peli urticanti e possono rappresentare un pericolo per la salute di cani e gatti.

 

 

In questi primi giorni di primavera è facile trovare le processionarie in giro, soprattutto nei pressi di grandi alberi come pini, cedri e querce, dove sono solite fare i loro bozzoli simili a soffici cumuli di cotone.

 

L’aspetto piccolo e innocuo è ingannatore, perché questi bruchi sono ricoperti di una peluria altamente urticante e sono una delle poche specie pericolose presenti nel nostro territorio.

Che aspetto hanno le processionarie?

 

Le processionarie sono insetti lepidotteri in stato larvale, dei piccoli bruchi che si trasformeranno in falene, lunghi circa 3-4 cm, colorati a strisce e ricoperti da una fitta peluria urticante.
Esistono oltre 40 tipi di processionarie, ma le più comuni in Italia sono la processionaria dei pini (Thaumetopoea pityocampa) e la processionaria delle querce (Thaumetopoea processionea), che differiscono tra loro per la scelta dell’albero in cui nidificano e per la disposizione che assumono quando scendono dagli alberi.
Il nome di questi insetti deriva dal modo singolare in cui si spostano una volta usciti dal loro bozzolo bianco e che li rende immediatamente riconoscibili: le processionarie, infatti, si muovono in gruppo, formando una lunga fila. Questo è il momento in cui sono più pericolose, perché gli animali domestici, incuriositi dal loro passaggio, potrebbero toccarle, annusarle, o peggio tentare di mangiarle andando incontro a pericolose conseguenze.

Perché sono pericolose per cani e gatti (e bambini)?

 

Toccare le processionarie può essere molto pericoloso. La peluria che ricopre questi bruchi può avere un forte effetto urticante se viene a contatto con la pelle, soprattutto nei bambini, ma può avere effetti ben più gravi se raggiunge le mucose di occhi, naso e bocca di cani e gatti.
Il contatto con questi insetti può portare numerose conseguenze:

  • L’infiammazione acuta della cute e delle mucose
  • La necrosi dei tessuti. Come conseguenza di gravi infiammazioni delle mucose, gli animali possono rischiare la perdita parziale della lingua o del naso
  • Il contatto dei peli urticanti con gli occhi può essere causa di gravi infiammazioni della congiuntiva (anche negli esseri umani) e può portare, nelle situazioni peggiori, alla perdita dell’occhio
  • Lo shock anafilattico
  • La morte dell’animale nei casi più gravi

 

A causa della pericolosità delle processionarie, dal 1998 in Italia è obbligatoria la disinfestazione. Quando si vedono i bozzoli di questi insetti sugli alberi è necessario chiamare le autorità competenti, affinché intervengano ad eliminarli in sicurezza. È meglio lasciar fare ai professionisti, perché i peli di questi insetti continuano ad essere urticanti anche una volta staccati dal corpo.

Quali sono i sintomi da contatto con una processionaria?

 

È importante prestare attenzione ai sintomi che possono manifestarsi in cani e gatti come conseguenza del contatto con le processionarie, per poter intervenire tempestivamente e chiedere l’aiuto del veterinario.
I principali sintomi causati dal contatto con la peluria urticante delle processionarie sono:

  • Salivazione abbondante
  • Inappetenza e rifiuto del cibo
  • Vomito
  • Diarrea emorragica
  • Febbre
  • Lingua gonfia
  • Necrosi dei tessuti

 

Se pensate che il vostro animale sia entrato in contatto con delle processionarie contattate subito il vostro veterinario di fiducia, soprattutto se temete che siano state ingerite. Se il contatto è solo a livello della cute, lavate abbondantemente le aree interessate per rimuove quanto prima eventuali residui urticanti, quindi rivolgetevi al veterinario per un controllo approfondito.



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