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Mai tenere il gatto dalla collottola: ecco perché

 

I gatti sono tra gli animali da compagnia più amati: con la loro bellezza e la loro personalità amorevole, ma al tempo stesso indipendente conquistano il cuore degli esseri umani fin dai tempi antichi.
Lo spirito indomito di questi piccoli felini contribuisce enormemente al loro fascino ma talvolta rende difficile gestirli.
Chi vive con un micio si è probabilmente trovato nella situazione di doverlo afferrare contro la sua volontà (magari per metterlo nel trasportino o per somministrargli una medicina) e di avere paura di essere graffiato: in questo caso, può sembrare una buona idea quella di prendere il gatto per la collottola ma gli esperti sconsigliano vivamente di farlo.

Che cos’è la collottola del gatto

La collottola è un lembo di pelle morbida situato tra il collo e la nuca del gatto e di altri animali.
Molti mammiferi, tra i quali tutti i canidi e i felini, incluso il gatto, hanno l’abitudine di trasportare i propri piccoli in bocca per la collottola: si dice, infatti, che il famoso adagio in bocca al lupo sia derivato proprio da questo comportamento animale.
Può, inoltre, capitare che un felino ne afferri un altro per questo lembo di pelle durante l’accoppiamento.
Il fatto che la mamma gatta riesca a prendere i propri gattini per la collottola senza fare loro del male non vuole affatto dire che sia lo stesso per noi esseri umani.

Perchè va evitato di prendere il gatto per la collottola

A differenza della mamma gatta, noi esseri umani non sappiamo quanta pressione esercitare sulla collottola del micio per evitare di fargli del male.
Questo vale non solo per il gatto adulto, ma anche per il gattino!
Quando afferriamo il nostro piccolo felino per la collottola corriamo, quindi, il rischio di infliggergli dolore sia fisico sia mentale. In risposta al trauma di essere afferrato in questo modo a lui poco gradito, il gatto potrebbe reagire mordendoci e graffiandoci.

Come prendere il gatto senza fargli male

Gli animali in generale e i gatti in particolare (in virtù del loro carattere forte e indipendente) preferiscono la pazienza e la gentilezza alle maniere brusche.
Se abbiamo la necessità di afferrare il nostro micio, la cosa migliore da fare è cercare di prenderlo in braccio anzichè per la collottola.
Qualora il gatto in questione non sia abituato a venire in braccio o magari non ne abbia voglia, vi sono alcuni accorgimenti da seguire per evitare che il tentativo si trasformi in un’esperienza traumatica sia per noi sia per il nostro amico a quattro zampe.
Gli animali da compagnia sono molto sensibili al nostro umore. Quando percepiscono la nostra ansia, è difficile che si lascino prendere in braccio e, quindi, prima di cercare di tranquillizzare il nostro gatto, è fondamentale essere a nostra volta rilassati.
Quando il gatto risulta visibilmente a suo agio, è il momento di cercare di prenderlo in braccio: prendiamo le zampe anteriori con una mano e quelle posteriori con l’altra per poi appoggiare il micio al nostro petto.
Con la pazienza e la gentilezza riusciremo ad afferrare anche il gatto più indipendente



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