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Adottare un cane: Nek, dal canile alle vacanze in camper

Non molto tempo fa Nek si chiamava Jack. Nato in una famiglia straniera, Jack non può trasferirsi con loro nel Paese d’origine. La famiglia decide a malincuore di lasciarlo al canile di Calvatone in provincia di Cremona, dove Jack troverà di sicuro qualcuno che desidera adottare un cane.

Adottare un cane: Jack diventa Nek

Con questa idea fissa: adottare un cane, Rachele convince mamma e papà ad andare al canile. È lo stesso canile, dove hanno portato Jack, che rispetto agli altri cani ha meno chance di essere adottato perché nero. Ha circa due anni, forse meno. In visita al canile la scelta è davvero difficile, stanno terminando il giro quando si accorgono di Nek. E la scelta non tarda ad arrivare. I suoi occhioni espressivi incontrano quelli della bambina e della sua famiglia. È la figlia minore che ha insistito tanto per adottare un cane, ma fino a quando l’intera famiglia non si è sentita pronta, la decisione è stata rimandata. “Non avevamo la casa adatta per adottare un cane e accogliere un cucciolo – ci spiega Attilia che si fa portavoce per il resto della famiglia – ma soprattutto non eravamo sicuri di poterci prendere cura di lui. Quando abbiamo deciso era novembre e quindi lo abbiamo tenuto in casa”. Ora invece è libero di scorrazzare in giardino scavando buche qua e là per mettersi al fresco.

Lo chiameremo… “Avremmo anche potuto chiamarlo Antonio – risponde facendoci sorridere Attilia – ma volevamo un nome che avesse un suono simile al suo originale, che per lui fosse riconoscibile, così abbiamo optato per Nek”.

 

Nek è un cane molto bravo

Non ha faticato ad abituarsi alla sua nuova casa di Casalmaggiore (Cremona) e si è anche conquistato un posto d’onore sul divano, “ma solo con la sua copertina”. Su questo non si transige e anche Nek lo sa, infatti, si permette di raggiungere la famiglia riunita sul divano solo nel posto che gli viene riservato, con la sua coperta personale.

 

Nek è un cane esuberante e super affettuoso

È sempre pronto a fare la festa a tutti, che sia il postino o l’incaricato del gas, ma se dall’altra parte non gli viene offerta una mano per una carezza o una coccola, si allontana. Non è inopportuno né insistente quando non riceve un segnale favorevole. Ma se solo mostrate un piccolo gesto affettuoso, Nek ricambierà con tutto l’amore che ha in corpo. Nek non vi darà una risposta – perché Nek è un cane molto silenzioso – ma la sua coda scodinzolante e i baci che sa dare parleranno per lui!

 

Nek è un cane molto silenzioso

Alcuni hanno addirittura ipotizzato che soffra di mutismo. Nek, infatti, non abbaia e non risponde all’abbaiare degli altri cani del vicinato. “Abbiamo iniziato a farlo uscire in giardino quando eravamo sicuri di potergli insegnare a non abbaiare inutilmente”, ci conferma Attilia, la quale ci racconta che una vicina di casa le ha domandato se Nek è muto, visto che non abbaia mai. Tranquilli, Nek non è muto, anzi ogni tanto ci prova a esprimersi con un “bau” poco credibile. Chissà, forse è soltanto un “woof”  inglese, ma visto che è silenzioso non lo sapremo mai.

 

Nek non ama il guinzaglio

Questo è l’unico difetto di Nek. Avete mai provato a mettervi nei panni di un cane curioso come lui? Ogni volta che fa una passeggiata Nek tira al guinzaglio più che può curioso di scoprire tutti gli odori del territorio. Oggi va un pochino meglio, per comprenderne meglio le esigenze di Nek e sapere cosa è meglio fare, la famiglia di Nek si è rivolta a un centro di addestramento: “Ci hanno consigliato di usare un guinzaglio molto lungo, di circa 5 o 6 metri, da accorciare man mano che Nek si abitua a non tirare più. In più, abbiamo capito che siamo noi a sbagliare, non lasciando che si fermi ad annusare. Lui ha bisogno di esplorare, conoscere ed è normale che voglia interrompere la passeggiata di continuo. Ecco perché tira al guinzaglio o non ci segue quando lo costringiamo a farlo”. Attilia, che da sempre ama gli animali, sa che è solo questione di tempo, ma per il bene di tutti ha stabilito alcune regole domestiche. A Nek, per esempio, non è permesso salire al piano di sopra, dove ci sono le stanze da letto. “Non gli abbiamo insegnato a salire le scale, o meglio, quando usciamo a fare una passeggiata è in grado di salire e scendere le scale, ma quelle di casa lui sa che non sono da salire e almeno in nostra presenza non prova nemmeno a poggiarvi una zampa”.

 

Nek dopo il bagnetto. Anche se non ama l’acqua ogni tanto anche lui deve cedere…

Nek non ama l’acqua

Quando vede una bacinella appena più grande della sua ciotola con dell’acqua dentro Nek diventa idrofobico… ma anche lui ogni tanto si deve rassegnare al bagnetto! L’intera famiglia è felice della scelta di adottare un cane come Nek, anzi di aver scelto proprio lui e non un altro cucciolo e sa che le sue esigenze vanno assecondate: “Anche per questa sua paura dell’acqua abbiamo preferito le vacanze in montagna”, chiarisce Attilia.

 

Nek ama viaggiare

Che sia l’auto oppure il camper quando si accende il motore e le ruote iniziano a girare, Nek scodinzola e sale a bordo per affrontare il viaggio insieme alla sua famiglia, qualsiasi sia la destinazione finale. Nek è un cane fortunato, per le prossime vacanze viaggerà in camper e farà vita all’aria aperta. Con la sua nuova famiglia farà lunghe passeggiate al guinzaglio e sicuramente nessun bagno in piscina. Nek dimostra sempre tutta la sua gratitudine alle persone che lo hanno scelto, adottato, accolto e si intrufola dappertutto con agilità, per ricordare a tutti con la sua esuberanza che lui c’è. Insomma benvenuto in famiglia Nek! 

 

Nek pronto a partire per le vacanze

 

10 luglio 2019
# cane, cani, camper, adottare un cane, vacanze,

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