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Fare il veterinario e l’amore per gli animali

Emanuela Valle, Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino Specialista Europeo in Nutrizione Veterinaria comparata, racconta la sua storia di come ha scelto di fare il veterinario e del suo amore per gli animali che è iniziato da quando era bambina e continua ancora oggi, per cani, gatti e cavalli…

Emanuela Valle, Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino Specialista Europeo in Nutrizione Veterinaria comparata

Fare il veterinario, la prima idea

Mamma dice che già da piccola volevo fare il veterinario. Io ero quella che dormiva nella cuccia dei cani (devo dirvi che ho anche condiviso qualche ciotola….che al tempo mio nonno preparava con le micche di pane raffermo e gli avanzi di casa..), quella che cercava di allevare il “gianin” trovato nell’albicocca, quella che andava a raccogliere le uova e a cercare i tacchini che erano scappati per fare il nido, quella che si faceva raccontare le storie del gatto “grigio, grosso e grasso” e fantasticava con lo zio bis-bis di attaccare “la Mora” (una mucca) per andare al mercato di Moncalieri a comprare un cavallo.

Fare il veterinario, una scelta che rifarebbe?

Sicuramente. È stato un percorso lungo e difficile, ma non ho mai pensato di mollare. La Medicina Veterinaria è una scienza molto impegnativa, che richiede tanto impegno e studio, che continua ancora oggi.

Amore per gli animali, in famiglia

Sono cresciuta nelle campagne e per me è sempre stato normale allevare e prendersi cura degli animali. Mio padre Albano mi ha sempre detto “gli animali o si tengono bene o è meglio non tenerli” e questo è il mio motto.

Animali domestici, il primo cane

Sono cresciuta tra gli animali da cortile. Nell’azienda di famiglia poi c’erano vacche, maiali e polli, e per me era una festa poter andare ed aiutare a mungere e fare i lavori di campagna. C’erano anche i gatti “Soraia, Mimì e Pakita” e i cani da caccia che io regolarmente portavo a passeggio per far fiato prima dell’inizio stagione di caccia. Ma poi ho avuto finalmente il mio primo cane, Clementina…un piccolo cane da pagliaio…marroncino, e molto affettuoso. Ma non ho mai posseduto un cavallo…e così fantasticavo di poterne avere uno tutto mio.

Università veterinaria, gli studi

Da piccola non ero poi così brava a scuola. Ma oggi so che la passione smuove tutto; e così anche se ho sempre avuto 4 in matematica, scienze ed inglese, sono riuscita ad affrontare l’università e a laurearmi in tempo e con lode. Ho anche conseguito il titolo di dottorato ed il titolo EBVS® European Specialist in Veterinary and Comparative Nutrition che è uno dei titoli più prestigiosi per chi lavora in ambito dell’alimentazione animale.

Fare il veterinario, di quali animali?

Appena laureata è stato difficile capire in quali ruoli potevo esprimermi al meglio. E così dopo la laurea ho affrontato per alcuni anni la clinica dei piccoli animali in un ambulatorio, ma ho capito che non faceva per me. Vedere gli animali che soffrono e prendere anche decisioni difficili era un fardello che non riuscivo a sopportare. Invece la clinica del cavallo mi piaceva di più. Poi ho capito che l’ambito dell’alimentazione animale era quello che mi si addiceva: non è stato solo il caso, ma era nelle mie radici, sono diventata Veterinario nutrizionista e Docente universitario.

Fare il veterinario: che carattere deve avere il veterinario in 3 parole

Appassionato, motivato, gran lavoratore.

Fare il veterinario, consigli

Che bisogna saper affrontare la fatica, e pensare che non si è mai arrivati ma c’è sempre da imparare da tutti, soprattutto dagli animali e se si vuole conoscere gli animali davvero, bisogna viverli. Non si può pensare di poter curare un cane se non se ne ha mai avuto uno, e la stessa regola per gli altri animali. Vivere con loro, accudirli grandi o piccoli che siano, ti fa capire quanto impegno un buon proprietario ci deve mettere. Questo ti permette di dare il consiglio giusto, solo l’esperienza ti forma, ma è fondamentale per garantire così agli animali le cure migliori.

Animali da compagnia: ne ha?

Per me gli animali sono uno stile di vita., un codice naturale che è scritto nel mio DNA. Sono un impegno importante: ti cambiano la vita e influenzano le tue decisioni. Tutte le mattine e tutte le sere il mio primo e ultimo pensiero sono gli animali. Al mattino presto apro ai cani e metto le crocchette al gatto, che puntualmente si presenta per mangiare magari dopo la caccia notturna e va poi a riposarsi sul divano. Poi vado in scuderia con il mio secchio di acqua calda e sistemo i cavalli: fieno, coperte e secchi. I miei cani sono dei piccoli fenomeni. La razza è sempre quella, “cani da pagliaio” chiamati così perché nelle cascine dormono nei pagliai, ma i miei stanno sul divano (ne hanno uno apposta per loro). Tony Jonny, Skyppy e Luna sono quelli che quando torno a casa mi fanno sempre un sacco di feste. Loro sanno sorridere sempre e mi capiscono al volo. Sanno quando la giornata è no, ma insistono per andare a fare una passeggiata: loro corrono ed io ristoro lo spirito in mezzo la natura. Micetto, invece, è il gattone più buono del mondo e il mio bimbo, Ricky lo adora.  È stupendo poter insegnare ai bimbi a prendersi cura degli animali.

Umanizzazione dei pet oggi. Cosa ne pensa ?

Io insegno in corso Benessere Animale e dico sempre agli studenti “non umanizziamo le loro esigenze” perché sono molto diverse dalle nostre. Loro dipendono da noi per le grandi necessità, la casa, il cibo, il movimento e la salute, ma hanno poi dei bisogni più sottili da comprendere perché legati ai bisogni di specie. In generale possiamo dire che ogni animale deve vivere una vita che gli permetta di provare emozione positive perché il suo stato mentale è importantissimo per il suo benessere, il loro linguaggio non è fatto di parole, ma di comportamenti ed espressioni tipiche. Loro sono e saranno sempre chiari e precisi nelle loro richieste e sta noi saperle comprendere. Solo quando siamo consapevoli di questo possiamo pensare di essere proprietari responsabili di animali.

 

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